Image29-08-06 Chiavari GE. Distano migliaia di chilometri l'uno dall'altro, hanno portata, grandezza e lunghezza differente, ma l'altra sera, all'imbrunire, il Rio delle Amazzoni e il fiume Entella, per qualche minuto, non sono poi stati così diversi. Dalle acque del fiume che separa Chiavari da Lavagna, è uscito un piranha: un colossoma macropomum per la precisione, erbivoro, ma appartenente alla famiglia di questi pesci tropicali.

Una pesca inattesa per un giovane ventottenne di Chiavari, Emanuele Oliva. «Mentre lo tiravo a riva credevo fosse un carassio ? racconta ? ma quando gli ho aperto la bocca, dalla dentatura ho capito che non era un pesce dei nostri fiumi».
Fortuna ha voluto che l'esemplare, non abbia azzannato il pescatore. Pur essendo erbivori, infatti, questi pesci, possono mordere per difesa. «Tirarlo a riva è stato casuale ? continua ? la lenza, infatti, non gli è finita tra i denti. Altrimenti ci avrebbe messo un attimo a romperla». Cosa, tra l'altro, che è successa un momento prima di finire nel retino di Emanuele. Che, ovviamente, non credeva ai suoi occhi al pari delle persone che in poco tempo hanno formato un capannello attorno al pesce la cui identitàè stata svelata dagli esperti dell'Acquario di Genova. «É un piranha ? conferma la dottoressa Silvia Lavorano, responsabile del settore tropicale ? innocuo per l'uomo, si nutre di frutta, verdura e semi, ma non è normale che sia nei nostri fiumi». Stessa musica anche da Umberto Righi, pescatore locale: «Mai sentito nulla di simile», conferma.
Con poco senso civico e anche di scarso amore per gli animali a buttarlo nel fiume è stato qualcuno che aveva deciso di cambiare gli esemplari del proprio acquario. «Una cattiva abitudine ? sottolinea la dottoressa Lavorano ? anche perché se specie di questo tipo dovessero riprodursi, altererebbero gli equilibri faunistici».

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Da scartare, invece, l'ipotesi che il piranha sia riuscito a scappare da un laghetto in cui questi pesci tropicali sarebbero stati immessi a fini di pesca sportiva. La legge provinciale vieta l'immissione di specie alloctone. «È buona norma informarsi sulle caratteristiche dei pesci che si acquistano ? dicono dall'Acquario ? uno dei motivi per cui a volte ci si disfa di piranha ha a che fare con le dimensioni che può raggiungere». Nella fattispecie il colossoma macropomum può arrivare fino a settanta centimetri di lunghezza e a un massimo (ma è raro) di trenta chili di peso. Il pesciolino dell'Entella misura ventisei centimetri per due etti e mezzo.
Ora è nel frigorifero di casa di Emanuele, ma non finirà in padella. Un esemplare del genere merita un trattamento diverso: «Lo farò imbalsamare», rivela Oliva. In ricordo di una pesca speciale.
Italo Vallebella - Il Secolo XIX

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