Image• Per i medici è un "miracolo"
25-02-2009 - I chirurghi hanno usato sanguisughe per aiutare a riattaccare la mano di un surfista dilaniato da uno squalo di 2,5 metri 10 giorni fa presso la celebre spiaggia di Bondi, a Sydney, e hanno definito «un miracolo» il successo dell'operazione...
Glenn Orgias, 33 anni, che incautamente praticava il surf da solo al tramonto quando i pesci abbondano e possono attrarre squali, era stato ricoverato con la mano che pendeva da una striscia di pelle di 3 cm. «Le sanguisughe sono un mezzo che usiamo per rimuovere il sangue stagnante», ha detto il chirurgo plastico Kevin Ho. L'equipe ha operato per 10 ore, ma riteneva quasi nulle le probabilità di successo. Quando i medici si sono accorti che la mano poteva essere riattaccata hanno deciso di procedere e riparare il resto delle strutture attorno al polso. Poi, dopo un secondo intervento di 8 ore, il giovane ha già riguadagnato qualche movimento delle dita. Orgias è il secondo di due vittime di squali nelle acque di Sydney in due giorni. Il giorno prima il sub della marina Paul de Gelder, 31 anni, era impegnato in esercitazioni anti terrorismo nella baia, quando è stato azzannato da uno squalo. Ha perso una mano e una gamba, ma è in fase di guarigione.

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