Image06-10-2008 - Huntington Beach California

Sacerdoti di tre religioni, fedeli e appassionati surfisti si sono radunati sulla celebre spiaggia per la prima cerimonia di ringraziamento per il dono dell'oceano ...

Non sono Gesù. Ho bisogno di una tavola da surf per camminare sulle acque .
Padre Matthew Munoz ha lunghi capelli castani e un sorriso buono incorniciato dalla barba che lo fanno somigliare alla più classica delle rappresentazioni di Cristo, ma stringe sotto il braccio la sua tavola, mentre cammina sulla spiaggia di Huntington Beach, in California.

Insieme a lui, Fawad Yacoob, guida della comunità islamica di Orange County, il reverendo Christian Mondor, cattolico come padre Munoz, e oltre 400 fedeli si sono riuniti ieri all alba nel luogo che cinquant anni fa ha visto nascere il campionato di surf americano, per una cerimonia in cui non è la religione a contare, ma la comune passione per l oceano: i tre sacerdoti hanno benedetto le onde e ringraziato Dio, con qualunque nome lo si chiami, per la gioia e la pace che l oceano sa dare, a chi lo cavalca come a chi, semplicemente, lo osserva.

Cattolici, ebrei e musulmani hanno affollato la spiaggia in una giornata dalle condizioni eccezionali, con il sole alto nel cielo senza nuvole e onde a ripetizione, e sono stati benedetti con acqua di mare, mentre due band convocate per l occasione intonavano canti di preghiera e, alla fine della celebrazione, pezzi classici di quel genere misto di rock e pop passato alla storia proprio con il nome surf . L oceano è una parte importante delle nostre vite , ha commentato Fawad Yacoob, Viviamo sullo stesso pianeta, nello stesso mondo e siamo una sola gente: questo evento è un ottimo modo per ricordarlo .
La gente di Huntington Beach, così come chi è venuto da lontano per conoscere questo paradiso del surf, ha apprezzato lo spirito della cerimonia, che si candida a diventare un appuntamento annuale in cui spiritualità, ecologia e sport si fondono: Questa è la mia vita, questa è la mia chiesa , ha commentato entusiasta il surfer Digger Green, nato a Queensland, in Australia, emergendo dalle acque, appena benedette, dell oceano.
Padre Mondor, uno degli organizzatori della celebrazione, ha 83 anni e non può più permettersi di cavalcare l onda, ma l amore per l oceano e la percezione della sua forza sono rimasti immutati negli anni e lo hanno spinto a cercare un momento di riflessione e di unione con chi condivide questo spirito: Sei qui fuori nell acqua, tra le onde, e senti l onda che monta sotto di te, guardi fuori e vedi le palme e le montagne sullo sfondo , ha raccontato l anziano sacerdote, Ti senti così vicino alla natura. E c è una grande pace, fuori e dentro di te .

Riunirsi sulla spiaggia per pregare è anche come fare un salto all indietro fino ai tempi del mitico Duke Kahanamoku, che dalle natie isole Hawaii portò il surf nel mondo negli anni Venti: per anni Kahanamoku ha aperto il campionato americano di surf con una preghiera e sono molti quelli che nel tempo ne hanno raccolto l eredità riunendosi a pregare la domenica mattina prima di tuffarsi fra le onde, per ringraziare il grande Kahuna e chiedere protezione dai pericoli. Ho parlato con una quantità di surfisti, tutti mi hanno detto che quello era il loro momento di preghiera migliore , ha confermato padre Mondor.
E se l età gli impedisce di farlo personalmente, Mondor ha lasciato che fosse il più giovane padre Munoz a concludere la cerimonia, onorando l oceano con una surfata: sulla sua tavola, a proteggerlo, il volto della Vergine Maria.
 
by Maurizio Molinari
Fonte: http://www.lastampa.it/

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