novembre 2016 - In questi giorni c'è stata la prima gara della stagione, un big air proprio sul suolo italiano – a Milano.

Lo ha organizzato la FIS, la stessa federazione che sembra più viva in questo momento difficile dello snowboard competitivo.

È riuscita ad introdurre proprio il big air alle prossime Olimpiadi 2018 a PyeongChang (a farne le spese, il PSL, appena introdotto a Sochi 2014), è riuscita a conquistare un terreno da sempre “dell'altra sponda” come gli European Open di Laax mettendoci il timbro della Coppa del Mondo (saranno validi per qualificazione olimpica), l'anno scorso un big air a Boston con 10mila spettatori, insomma si stanno muovendo bene – lasciando perdere per una volta se sia un bene o un male, tanto ai ragazzi che partecipano si è finalmente capito che non importa nulla. Gara è gara, meno o più divertente. Scrivo ciò su un giornale che fortunatamente si occupa del lato più spensierato e “figo” in un certo senso dello snowboard, quello in cui non perde e non vince nessuno, l'amicizia regna sovrana e l'aspetto se non culturale perlomeno ludico prevale. Lo scrivo perchè intervistando Eero Ettala è saltato fuori che c'è ormai un solco enorme tra chi fa contest e chi fa video/shooting. Nel senso che secondo il leggendario rider finlandese gli snowboarder facenti parte del primo gruppo fanno trick che i secondi ormai non sanno più fare. E sarà sempre peggio. Chi tra di voi sceglierebbe di spaccarsi il culo in palestra, trampolini, allenamenti in pipe/slopestyle di marmo alle 8 del mattino, per poi magari fare due salti in qualifica, sbagliargli e finire 50esimi? Al posto di andare in Alaska o in Giappone e girare in neve fresca tra i boschetti? Non sto dicendo che è più facile o più difficile, anche perchè lo stress che c'è nel chiudere trick per la parte video è molto simile a quello che c'è nelle competizioni. Ma forse c'è un motivo in merito al perchè dell'attuale divisione del mercato: split e backcountry, street e park. A quei livelli, come dice Eero Ettala, forse c'è solo uno come Torstein Horgmo capace di essere competitivo sia in contest che in video. Non è detto che non si possa fare entrambe le cose. Anzi. Fortunatamente noi poveri mortali non dobbiamo per forza scegliere tra le due cose. Ci possiamo godere sia fresca e park. Non è bellissimo non essere tutti dei pro?!

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