4 ottobre - LONDRA - Salvo grazie alla passione per il surf. Uno studente neozelandese, in vacanza alle Samoa, è scampato allo tsunami grazie alla sua tavola e all’abilità di cavalcare le onde... 
Chris Nel si trovava sull’isola di Savaii ed era uscito la mattina presto per godersi il suo “mercoledì da leoni”. «Avevo avvertito un tremore del terreno, ma in Nuova Zelanda succede sempre, non ci ho fatto caso e sono andato in acqua insieme ad altri cinque amici», ha raccontato al Guardian di Londra. Poco dopo il terremoto di magnitudo 8.3 ha sconvolto l’isola, seguito dallo tsunami. «L’acqua ha iniziato a comportarsi stranamente - ricorda il surfista - la superficie è diventata scura, il mare si è come sollevato e ho visto la barriera corallina completamente all’asciutto. Poi l’onda gigantesca ha colpito la terra ferma. E ho pensato: è finita, morirò spappolato nella giungla».

Invece Chris ha resistito, ha surfato per circa un’ora in mezzo alle onde impazzite, stando attento a non essere scaraventato a riva e a schivare alberi e oggetti che venivano trascinati in mare. A un certo punto le onde si sono abbassate e lo studente è riuscito a raggiungere la costa insieme ai compagni. «Il campeggio dove stavamo era completamente distrutto - prosegue - la nostra roba scomparsa. Ho trovato una delle mie tavole in mezzo alla giungla. Sono solo riuscito a recuperare il passaporto. Se fossimo rimasti a riva saremmo tutti morti».

Dopo aver trovato un paio di jeans abbandonati nella foresta, Chris è corso sulla spiaggia ad aiutare i passeggeri di una barca alla deriva. Ma dopo l’allerta diramata per un secondo tsunami si è diretto al villaggio più vicino per attendere la fine dell’inferno e due giorni fa è riuscito a ripartire in aereo per Wellington, dove vive. «Siamo stati davvero molto, molto fortunati», ha concluso.

Lo tsunami che ha colpito le isole mercoledì scorso ha provocato 149 morti alle Samoa, 31 nelle Samoa americane e 9 a Tonga.
 
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by Deborah Ameri http://www.ilmessaggero.it
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