08-05-2009 - foto di repertorio
Renato Colombini - presidente del Cinghiale Marino Surf Club e gestore dei Bagni Tortuga Beach di Andora in provincia di Savona.

S.T.:
Ciao Renato, come ogni anno è uscita l'ordinanza della Capitaneria, cosa cambia per i surfisti ?
Renato: Ciao S.T....... beh in sostanza non cambia poi tanto rispetto al 2008, ma quello che non si legge è che le capitanerie, almeno alcune, saranno più attente nel farle rispettare sopratutto per quello che riguarda gli sport acquatici.

S.T.: Ricordiamo che lo scorso anno ci sono state multe ad Alassio e Sanremo, oltre che a Massa Carrara.

S.T.: I recenti spiacevoli incidenti di wind-surfisti nella tua zona hanno in qualche modo cambiato l'atteggiamento di chi è preposto a far rispettare le regole ?

Renato: Andora è sempre stata un'isola abbastanza felice ma purtroppo dopo l'incidente mortale a Riccardo e lo scatenarsi di polemiche e accuse fra wind-surfisti e autorità ha incrinato un pò il buon rapporto che negli anni eravamo riusciti a costruire. Il 14 di questo mese abbiamo un incontro in Capitaneria insieme alle altre associazioni sportive di kite e wind-surf per proporre delle soluzioni non per proibire ma per regolamentare visto che a quanto  pare la Capitaneria ha pronte soluzioni abbastanza estreme!

S.T: Ci risulta che qualche surfista se la va anche un po' a cercare,  è vero che dei "pro" nostrani entrano senza leash in mezzo ai bagnanti ?

Renato: Vorrei precisare che i "PRO" nostrani non sono i local di Andora noi usiamo sempre il leash anche con 20cm ma surfisti che vengono da fuori che si sentono in diritto di entrare senza leash fregandosene di tutti ma sai loro si sentono "PRO" e a volte non capiscono che comunque è un rischio. Prima o poi la tavola ti scappa.  Certo che poi quando lo fai notare sembra quasi che gli dai fastidio e come al solito ti guardano con aria di sufficienza .......!!  Già fai fatica a volte perché  Andora oramai è superaffollata e devi fare le gimkane per evitare quelli che risalgono in mezzo alla baia e li ci sono già stati incidenti pensa un pò una tavola senza leash............!!!

S.T.: Peccato che non si riesca a far capire che più di una volta dei surfisti hanno salvato dei bagnanti, è mai successo dalle tue parti ?

Renato: 2 anni fa io e Paolo abbiamo salvato un uomo che si era tuffato dagli scogli e il mare se lo stava portando via. C'era bandiera rossa e noi surfavamo vicino al molo. Per fortuna è andata bene. Comunque le capitanerie preferiscono avere gente preparata che va a fare i soccorsi se poi surfisti bene. Non vorrebbero poi dover intervenire per salvare il surfista che fa l'eroe e che senza preparazione si butta per fare il soccorso.

S.T.: ...quindi niente surf dalle 8.30 alle 19.30 fino al 30 settembre ?

Renato: Trovo che vista la situazione di Andora sia giusto. Adesso parlo da gestore di stabilimento balneare perché bisogna salvaguardare i bagnanti. Ora parlo da surfista local. Questa situazione ci pesa perché ci rimettiamo tutti ma è anche vero che questo ce lo siamo un pò cercato. Allora esempio:  il 1° maggio con il casino di gente che c'era e 30cm di mare nello spot del molo un ragazzo e una ragazza surfavano senza leash!!  Combinazione il giorno prima eravamo a discutere di norme e divieti in capitaneria........e fortunatamente quelli della capitaneria avevano delle urgenze in porto. Se succedeva qualcosa???  Ecco dov'è il problema!!! La mancanza di buon senso da parte di tanti surfisti e non solo ma anche kite e windsurfisti.  Per 2 o 3 ci rimettiamo tutti e questo che non si vuol capire. Ad Andora il localismo non esiste e non è mai esistito ma per colpa di pochi ci rimettiamo tutti. Noi gestori siamo direttamente responsabili se non facciamo rispettate le ordinanze, per cui appena un surfista entra ... i bagnini fischiano e poi si avvisa la Capitaneria.

Spero che qualcuno ci rifletta e cambi atteggiamento.

Renato Colombini
 
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