Incastonati tra la bianca e svettante duna delle coste equatoriali del Brasile, e la verdeggiante laguna naturale che bordata di palme da cocco brilluccica a ridosso della riserva indiana, pulsano  cinquecento cuori d'impavidi pescatori d'altri tempi: gli eredi degl'indios Tupì, i padri fondatori di Iguape. Un paesino di uomini di mare che dall'oceano prendono quel che la loro arte antica ancora gli consente.

Image
Carpentieri d'altri tempi, rudi navigatori e mastri velai all'unisono formano gli equipaggi delle "Jangadas", le coreografiche zattere a vela, di circa sei metri di lunghezza, costruite con le loro mani e con le quali, per circa cinque notti e cinque giorni consecutivi, per quattro volte ogni cambio di luna, sopravvivono alle intemperie dell'aliseo di Nord Est sfidando l'alto mare, intenti alla pesca di una grande varietà di pesce tra i quali l'ottimo Dourado e l'Aragosta.


Sul 3° parallelo dell'emisfero australe, a 50 km. a sud della rinomata città di Fortaleza, s'incurva estesa l'insellatura della lunga linea sabbiosa che forma il litorale dello stato del Cearà. Smorzando la violenza delle mareggiate che, di miglia in miglia, risalgono sin dal famigerato Capo Horn, la piattaforma atlantica speculare ad Iguape, attenua lo sfondamento del mare attivo, lasciando penetrare solo onde docili e poco potenti con altezza variabile tra 0,80m a 2,5m.

Image
Le barre liquide frangono con ondulazione variabile secondo le maree e l'intensità, o assenza, del vento ma sempre perfette per chi desidera imparare a surfare o semplicemente per godersi, passando dall'amaca all'oceano, delle "Soul Sessions" senza avvertire la benchè minima zaffata di adrenalina, anche con onde "over head". 


Il localismo è inesistente e l'acqua ha la favolosa temperatura costante del bagnetto dei bimbi appena nati, 28° centigradi che svuotano inesorabilmente lo zainetto di un qualsivoglia retaggio di neoprene.  In acqua non c'è quasi mai nessuno e la variabile dei picchi è ottimale al fine di praticare su diversi tipi di onde, specialmente per chi ama imparare varie tecniche di manovra o migliorare lo stile su conformazioni  che vanno dalla spalla gibbosa, lunga e aperta, al drop profondo sul picco veloce a capo della parete tesa, sino alle tubolazioni pseudo indonesiane o alle lente ma lunghe e oleose spallette californiane.

Gli spots sono surfabili senza un giorno di piatta, questo è un altro dei pregi non trascurabili che rimuove d'un sol colpo l'ansia del surfista viaggiatore di trovare anche solo pochi giorni "flat".


Cinque sono i break surfabili: tre right & left  beach break, due left point beach break con onda lunga e sorniona. Tutti gli spots sono raggiungibili a piedi via spiaggia nel raggio di 1,5 km. Di fronte all'ottimo picco Ovest esiste la singolare e solitaria Scuola di Surf Hawaii Aqui. Entrando nel sito www.hawaiiaqui.com o scrivendo a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  troverete, oltre ad un valido appoggio in lingua italiana per qualsiasi informazione in loco, anche qualsiasi tipo di attrezzatura a prezzi molto convenienti (circa la metà di quelli Italiani), dalla tavola alla paraffina, dalla sacca alla lycra, dalle tavole delle maree ai Surf Trips, piuttosto che gli speciali ed efficacissimi corsi di vero surf intensivo, personalizzati da Spartaco.

Image
Un formidabile e singolare Trainer atipico, un "Old Surfer" italiano, scrittore, sociologo e amante della natura che da anni ha abbandonato la vita della società del progresso, per vivere viaggiando e insegnando il surf che, con tecniche "tutte sue" e totalmente fuori dagli schemi e dai luoghi comuni del boom del surf, fa sì che i suoi atleti del Team e gli allievi dei suoi corsi "Mental & Tecnical High Level Surf Training"riescano a volare sulle onde, anche iniziando con piccole short board 6.2, dopo soli pochi giorni di intenso, serio e altamente gratificante lavoro mentale, psicoattitudinale, teorico e pratico.
  
Iguape non offre vita notturna, anche questo è uno dei motivi della scelta di questa destination per quelli che veramente desiderano imparare a surfare, o vogliono inebriarsi di surf e natura, pur disponendo di solo 1 o 2 settimane. Sia a chi vuole imparare da autodidatta, dedicando la giornata all'oceano e la notte alle stelle, sia a chi preferisce premere l'acceleratore con un corso di surf di alto livello qualitativo, qualsiasi tipo di distrazione notturna non consentirebbe un ritmo di surf intenso, la sera l'unico desiderio di chi ama il surf, di chi lo ama con ardore bruciante tanto dal voler imparare veramente,  è quello di dormire, ma "felici e soddisfatti" con l'oceano negli occhi.


Questa destination è sconsigliabile a tutti quelli in cerca di divertimenti che esulino dal puro contatto con l'oceano, le dune di sabbia, ed il firmamento. Il divertimento ad Iguape è il surf, semplice, pulito, e chiaro per chi vuol surfare e niente più.


A tutti quelli che non stanno più nella pelle consiglio di mettere poche, pochissime cose nello zainetto, 5 t-shirts, 3 shorts, 1 paio di sandali infradito, niente scarpe e pantaloni di nessun tipo, niente calzini, 1 felpa di cotone leggera, occhiali da sole, 1 buona crema solare FPS 30, chiudere la lampo, leggere le informazioni aggiuntive all'articolo, stringere gli spallacci e virare la schiena alla società dello stress puntando, dritti dritti, verso il "loneley soul and pure Hawaii Aqui surf spot" sulle coordinate 3°-42'-9 Sud, 038°-28'-6 Ovest dell'emisfero australe.

Image


Scegli la WebCam:
Scegli la localià:
seleziona la boa

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it.

I understand