_ Ciao Matteo, ma sei più fotografo o surfista ?

MMMMMMM siamo partiti subito con una domanda complicata...  il surf e' una passione, o sport che dir si voglia, che porto avanti dal 97, e il mio avvicinarmi alla fotografia e' stata una conseguenza di questo. Non sono in grado di dirti se sono più fotografo o più surfista.
Ti posso dire che c'è il periodo in cui lavoro molto (la stagione estiva) durante il quale il surf me lo devo proprio togliere dalla testa.  Poi arriva l'autunno, e dal quel momento in poi il surf diventa una priorità, praticarlo e fotografarlo.... Se riformuli la domanda diversamente ti posso dare una risposta piu' precisa: “Preferisci stare in spiaggia a fare foto ai surfisti o stare in acqua e surfare con loro?” Beh di certo preferisco stare in acqua, a meno che non ci sia qualche atleta molto dotato che mi consenta di fare degli scatti interessanti...  

_Secondo te per fare belle foto di surf quanto è importante essere anche surfista ?
Sicuramente e' molto importante. Questo è un principio fondamentale di tutti i fotografi sportivi. Le foto migliori le fanno i fotografi che conoscono lo sport in modo “intimo” perchè capiscono il  momento esatto in cui appoggiare il dito sul pulsante e far scattare l'otturatore. Poi c'è chi si specializza in un tipo di sport pur non praticandolo e seguendolo da una vita riesce a fare ottimi scatti... Certo che uno che pratica lo sport che fotografa parte molto avvantaggiato.  

 _Che attrezzatura utilizzi per le foto ?
Utilizzo attrezzatura Canon, ho due corpi macchina, la 1D MKIIn e la 50D che tengo come riserva. Le lenti pero' contribuiscono a un buon 60% della qualità dell'immagine. Ho obiettivi della serie professionale dal 15mm al 500mm. Nel lavoro utilizzo di tutto, flash, grandangoli, tele; dipende un po' dal tipo di servizio che c'è da fare, se è un commissionato di attualita', un posato o una paparazzata. A seconda del tipo di lavoro si prepara l'attrezzatura e si parte cercando di stare piu' leggeri possibile soprattutto se sai che per fare le foto devi stare nascosto.

 _E per il surf ?
Per le foto di surf utilizzo spesso il Canon 500 f4 is o il 300, anche in questo caso, pero',  dipende un po' dal tipo di immagine che si vuole ottenere. Uso questi tele x fare dei close up sul surfista, mettendo in risalto gli adesivi per la felicità degli sponsor oppure mi tengo su ottiche piu' corte per fare degli scatti d'impatto dove si vede la forma dell'onda e qualche elemento del paesaggio che circonda lo spot. Poi naturalmente tutto dipende dalla distanza della line up.  

Image_Hai avvertito il cambiamento tra il passaggio dalla Reflex analogica a quella digitale ?
Per questo argomento esistono diverse filosofie di pensiero e non e' detto che se una è giusta l'altra deve essere sbagliata per forza: Sicuramente il passaggio dalla fotografia analogica a quella digitale si è fatto sentire e anche in maniera molto forte. Da parte di noi fotografi giornalisti la cosa ha sicuramente portato dei benefici, per la rapidità di elaborazione ed invio dei materiali che il digitale ha reso possibile. Purtroppo ci sono anche tanti contro: uno di questi è che ormai tutti si sentono un po' fotografi, basta avere una macchina digitale tra le mani e il gioco è fatto... Io personalmente ho iniziato da appassionato con una reflex analogica, poi ho lavorato per un periodo (2 anni) in uno studio dove si utilizzava quasi esclusivamente la pellicola, sia 35mm che medio formato e dove ho imparato a stampare sia il colore che il bianco e nero, nelle vaschette in camera oscura. Da quando ho intrapreso il lavoro da professionista nel campo giornalistico sicuramente la comodità e la versatilità del digitale sono diventate insostituibili. Le diverse correnti di pensiero che ti ho accennato sopra riguardano soprattutto la qualità dell'immagine. Il mio giudizio è che ormai il digitale in generale, ma  soprattutto i sensori delle macchine professionali, offrono una qualità che sicuramente è pareggiabile se non superiore all'analogico. Questo è il mio pensiero, ma sono certo che ci sono molti professionisti che leggendo queste tre righe stanno infilando degli aghi wudù in una bambolina di pezza con la mia faccia.
 
MATTEO GIORDANO....SURFING....

 
 _Dal punto di vista professionale come vedi la scena dei fotografi di surf in Italia ?
A dire la verità la vedo pessima. In primis perchè la fotografia di surf in Italia non ha sbocchi professionali: in poche parole non ti da' da vivere. E poi ci sono troppe persone che solo per avere una foto firmata su qualche rivista regalano le foto. Le riviste si accontentano pur di non spendere e pubblicano quello che gli viene regalato. Se questo fenomeno non esistesse forse qualcuno riuscirebbe nella “missione” di fare il fotografo professionista nel settore surf.  Con questo non voglio assolutamente sminuire il lavoro degli amatori, che spesso e volentieri sono piu' tecnici di molti  professionisti

 _Tu sei uno dei pochi fotografi professionisti (iscritto all'albo); che differenza c'è con chi si "spaccia" per fotografo?
MMMMM...... Beh, in tanto, la prima differenza è che io mangio, vivo, pago l'affitto e affronto la vita con quello che guadagno dalla fotografia e non faccio altri lavori per mantenermi. In secondo pago le tasse....... Credo che queste siano già due grosse differenze.... Per quanto riguarda l'iscrizione all'albo dei giornalisti, non è questo che certifica il fatto di essere un fotografo o meno. Per avere l'iscrizione all'albo dei giornalisti pubblicisti ci vogliono 2 anni di pubblicazioni continuative e retribuite nell'ambiente della carta stampata, ma esistono anche altri settori in cui un fotografo è qualificato come professionista e non ha bisogno della tessera dell'ordine.  
 
MATTEO GIORDANO.  PORTFOLIO
 
 
 _Che gavetta hai fatto ?
Ho lavorato un paio d'anni in uno studio dove mi occupavo di servizi cerimoniali. Contemporaneamente collaboravo con una piccola agenzia genovese che fa da service al Secolo XIX seguendo gli incontri di calcio dilettantistico e altri eventi locali. Un giorno ho conosciuto un fotografo che mi ha dato un grosso aiuto ad entrare nel campo giornalistico. Ho iniziato ad andare in giro con lui(grande Renzo Pikka) fino a quando ho fatto un piccolo scoop pubblicato su 6 pagine sul settimanale Di Piu'. Quel servizio mi ha risolto molti problemi. Sono stato contattato dall'Agenzia per la quale lavoro tutt'ora e mi si sono aperte le porte del giornalismo. Poi piu' lavori piu' conosci gente, piu' ti fai conoscere e da cosa nasce cosa.... Comunque devo ringraziare Renzo Piccareta(che è mancato a giugno dell'anno scorso il giorno in cui ero a Portofino dove lui mi aveva mandato a paparazzare Abramovich), perchè mi ha aiutato un casino e se non fosse stato per quelle foto che abbiamo fatto insieme, non so se a quest'ora  sarei riuscito a fare questo lavoro.

 _Quali spot e quali atleti in Italia preferisci fotografare ?
Beh diciamo che io mi muovo quasi esclusivamente in Liguria. L'atleta che prediligo fotografare è Thomas Cravarezza, anche se abbiamo molti surfisti Liguri di buon livello (Colotto, Orso, Pito e altri). Con Thomas però ho un rapporto diverso. Ci sentiamo per telefono quando ci sono le onde e poi ha una surfata molto “incazzata” potente e allo stesso tempo stilosa. Mi piace fotografarlo perchè il suo modo di surfare mi aiuta a fare dei buoni scatti. Per quanto riguarda gli spot, il piu' bello sicuramente è Varazze, per la forma delle onde e per il colore dell'acqua. Ma anche se puo' sembrarvi una pazzia, preferisco scattare in spot meno inflazionati a livello fotografico, perchè ritengo sia meglio avere delle foto con acqua marrone ma uniche.... per spiegarmi meglio, l'ultima volta che sono andato a Varazze ho contato 7 persone che facevano foto.... naturalmente non ho niente contro di loro, ma preferisco trovarmi spot meno frequentati....  

 _Alba o tramonto ?
Dipende dalla disposizione dello spot. Per la destra di Varazze la luce migliore è all'alba, per la sinistra di Multedo al tramonto. Purtroppo però non siamo sempre in condizione di scegliere; per esempio Tim Boal sono stato costretto a fotografarlo sulla destra di Varazze al tramonto in controluce, quindi spesso bisogna improvvisare, scattando un'  immagine sovraesposta per arrivare ad un miglior risultato in postelaborazione al computer. Certo che fotografare a favore di luce è sempre la cosa migliore. Poi se si vogliono fare cose artistiche, come per esempio siluette col tramonto infuocato sullo sfondo, le cose cambiano.

 _Gare o free surf, cosa è meglio scattare ?
Nelle gare ci sono molti atleti forti, e questo è molto importante per la buona riuscita di una foto. C'è da dire che, però, nelle gare gli atleti forti cercando di fare il punteggio possono anche andare col “freno a mano tirato” compiendo manovre ripetitive  in sicurezza. Quindi ti dirò che, cercando un compromesso, è meglio scattare il free surf negli stop durante una gara. In questo modo hai tanti atleti forti che provano manovre senza il timore di sbagliare.  

 _Recentemente hai seguito Tim Boal nella sua visita in Italia, che impressione ti ha fatto ?
Tim Boal..... pazzesco... veramente forte... la situazione era davvero perfetta: i due atleti italiani del Team Reef e Tim Boal, uno degli uomini di punta del Team Reef Europa... A Varazze le onde quel giorno erano perfette e la luce buona. E' stato bello fotografarlo e vedere cosa è capace di fare..... veramente forte.

 _Progetti futuri ?

Non programmo il mio futuro..... tengo i piedi per terra e vivo giorno per giorno. Questo non vuol dire che non ho ambizioni. Come ho detto prima piu' lavoro e piu' conosco gente. Piu' conosco gente e piu' lavoro; e' un ciclo che piano piano ti fa arrivare a raggiungere i tuoi obiettivi. Il mio lavoro mi piace.

Mi piacerebbe poter lavorare con la fotografia anche nell'ambito surf, e arrivare al giorno di poter mollare le paparazzate..... ma questo è una cosa irrealizzabile per quello che offre al momento il panorama surfistico italiano.
 
Matteo Giordano
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MATTEO GIORDANO.  novembre 2009 - da qualche parte in LIGURIA

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