Pinne, costume e tanto coraggio: al largo della leggendaria Newport Beach una nuova generazione di spericolati sfida la ferocia del mare
 
 
Un paio di pinne, un costume e tanto coraggio. Bastano questi tre ingredienti per cimentarsi nel bodysurfing. Il bodysurfing consiste nel cavalcare le onde solamente con il corpo senza alcun supporto galleggiante. Si attende l'onda al largo e quando arriva si nuota verso riva a stile libero fino a essere risucchiati dalla sua energia cinetica. La posizione di planata corretta è con un braccio proteso in avanti...
Al largo della leggendaria Newport Beach una nuova generazione di spericolati sfida la ferocia del mare. I rotoloni sul fondale e le bevute sono inevitabili per chi è alle prime armi, ma con un po' di esperienza è possibile godersi l’emozionante cavalcata a occhi aperti. Il bodysurfing è uno sport la cui diffusione trae le sue origini attorno al 1750 quando il capitano inglese James Cook durante i suoi viaggi nelle isole della Polinesia rimase affascinato nel vedere la popolazione locale praticare questa disciplina. Il surf era considerato uno sport d’elite, mentre le persone comuni potevano solo permettersi il bodysurfing. Ora questa disciplina è molto popolare soprattutto in California e nelle isole Hawaii, dove vengono organizzate competizioni, feste e danze rituali, ma anche in Australia, Brasile, Sud Africa, Perù, Regno Unito, Francia e Spagna. Il bodysurfing non vanta veri professionisti, ma esistono comunque alcuni eventi spettacolari per gli amanti del settore come il “Pipeline Bodysurfing Classic”, che si tiene tra le grandi onde della North Shore di Oahu, alle Hawaii, o l'estivo “World Bodysurf Championship” tra le risacche di The Wedge, a Newport Beach, in California.


Link: http://www.lastampa.it/
 
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