Trip di skim e surf in PortogalloResoconto di un delirante viaggio lungo tutto il periplo della penisola iberica. Obiettivo: Trip di skim e surf in Portogallo.
Starring: Guiaz & Place

ovvero...28 giorni vissuti intensamente...in Doblò.
NON perdetevi a fine articolo le 2 gallery !!!
 
La partenza avviene il giorno 25 Agosto alle h16.10  da Chiavari. La Placemobile, alìas Doblocchio ...
è approntatissima: bagagli stipati, ampia scorta di cibo per le lunghe ore di guida che ci aspettano, letto da campo, un paio di seggiole (mai usate)...e poi tutto il bagaglio tecnico: mute, skimboard, e due tavole da surf 

Si parte sempre con due tavole...che poi...

Il primo pit-stop "simpatia" avviene a Genova da Adrenalina Sport, per un saluto al  mitico Gigi... poi, davvero...SI PARTE!!

ImageAlle 03.15 siamo in Spagna, e dalle 5 alle 9 crolliamo in un punto non ben definito del territorio d'oltre frontiera  per una sosta-sonno.
La prima tappa Chiavari-Barcellona la bruciamo in 13 ore di guida. E il giorno 26 a metà giornata entriamo a Barcellona.

Una gita turistica d'obbligo della città :Park Guell, Sagrada Familia... Ramblas e poi ci si rimette in marcia...il Portogallo è ancora lontano!

Siamo on the road ....fino ad ora di cena, quando consumiamo un frugale e terrificante pasto a base di scatolette d'autogrill spagnolo il cui gusto ,è giusto specificarlo, è "Calamaretti (probabilmente balasmici) al sugo di seppia"...eppure sopravviviamo. ...e.. all'una di notte entriamo in Andalucìa.

Un paio d'ore dopo decidiamo di fermarci per dormire: siamo in mezzo al...nulla.
Lasciata l'autostrada (deserta) ciò che ci circonda è il buio più totale!...da averne paura: non cè una luce, una lontana illuminazione di casa, un'insegna...un segno umano...nulla! Intorno a noi solo oscurità della notte, sagome di alberi e giusto le stelle a delimitare il cielo.

ImageIl 27 Agosto arriviamo a Granada 
dove sostiamo il tempo necessario ad una splendida visita al Palazzo dell'Alahambra.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Imagealle 16.30 dello stesso giorno siamo a Gibilterra: la vista della Rocca è emozionante!
...e non possiamo astenerci da una salita in vetta per cercare di scorgere nella foschia la vicina costa marocchina, e un giro nell'incredibile Grotta di St.Michel con tutte le sue stalattiti e stalagmiti...ci sentiamo J. Verne in "Viaggio al Centro della Terra".
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Guiaz comincia ad essere nervosa perchè non si vedono onde all'orizzonte...(Nota di Place)

La stessa sera si campeggia a Tarifa, punta più a Sud d'Europa che divide il Mediterraneo dall'Atlantico, regno incontrastato del windsurf e dei kite a causa del vento che regna costantemente.
Il Doblò viene approntato in modalità notturna e ,finalmente, possiamo dormire comodi e occultati dalle nostre splendide tendine zebrate.

ImageIl giorno seguente, nel primo pomeriggio entriamo a Cadiz , e  dopo  giorni di guida, alle 17.30 torniamo a rimetterci le tavole sotto la pancia....la sabbia quasi bianca, l'acqua azzurra, ma più fredda del previsto...c'è il minimo per surfare...ma siamo affamati di onde, quindi...va bene tutto!
 
Sarà questa l'ultima session in costume e lycra...Tengo precisare che Place aveva detto : " Va bè...se proprio devi porta la 3.2 visto che sei freddolosa " (Nota di Guiaz)

ImageMa la strada chiama e alle 20.00 si riparte e....Ed infine...eccoci! Alle 23.10 del 28 Agosto varchiamo il confine Spagna-Portogallo.
Il primo "campo" in Portogallo è fantastico: nella bianca e graziosisima Tavira ci cuciniamo, finalmente, la prima pasta
 
...e nonostante l'ora tarda, dopocena, partecipiamo ad una allegra festicciola locale con balli in piazza e musiche....stile cow-boy!

Il risveglio del giorno dopo ci rivela l'essenza portoghese e l'impatto è stupefacente: bianco accecante di case e bassi muretti e  cielo totalmente blu!!
 
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La colazione con i primi ,indimenticabili, pasteis de Belem...e...scopriamo di dover spostare l'orologio un ora indietro!

ImageL'avventura in Portogallo comincia a  Ilho do Faro per cercare il mitico spot di Skim dove si tengono famosi contest internazionali....ma...onde zero!
Ad Albufeira , per disperazione, Place prova a skimmare su una fontana.
 
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Il mare e le spiagge dell'Algarve sono splendidi...ma, al momento avari di moto ondoso: ci dirigiamo verso Sagres, per mettere il naso sull'oceano aperto...ma il mare resta arido.
Ci salvano una meravigliosa session di skim nella spiaggia di Mareta
 
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che termina per assenza di luce al tramonto, e crollo dei muscoli di Place....e il giorno seguente, un'altrettanto piacevolissima surfata a Luz: simpatico spot in parte su roccia che ci diverte con onde di scaduta di un metro scarso.
Nei giorni che seguono ci dobbiamo rassegnare: il mitico Tonel è impraticabile, sono chiusoni da bodyboard tra rocce pericolose che emergono qua e là.

Il 31 Agosto siamo in strada alle 07.00 alla volta di Castelejo...quando vi giungiamo una nebbia brumosa impedisce la vista dello spot, ma le onde ci sono!!
Place sfida nebbia e mare ed entra alle prime luci con barre lisce di 2mt. E' da solo in acqua. L'espressione del suo volto denota chiaramente la preoccupazione per gli eventuali predatori marini che potrebbero aggirarsi nell'acqua argentea attorno a lui. Se generalmente Place è uso aspettare le onde muovendo le braccia remando....ora è fermo immobile, lo sguardo teso a scrutare la superficie liquida circostante...per prendere le onde rema senza far sbattere troppo l'acqua..quasi silenziosamente.
Nonostante queste tensioni psicologiche, le onde sono perfette e lisce....e Place si diverte.

NB: La session NON è documentata poichè, è debito precisare, Place non ha voluto trascorrere una sola notte in un camping o in un simile luogo di accoglienza, e questo ha influito NON poco sulla ricarica elettrica degli apparecchi fotografici e di ripresa...le ricariche venivano pertanto effettuate solo nelle ore dei pasti nei bar e nei luoghi di ristoro, arrivando al culmine di dover ricaricare cellulari e apparecchi fotografici in una presa esterna di una casa non abitata alla periferia di Porto.

Guiaz
aspetta che l'alta marea ricopra gli insidiosi scogli a punta , e poi, lo segue.
 
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Il primo Settembre arriva il vento freddo del nord e le onde peggiorano.

Entra finalmente la mareggiata che stavamo aspettando...ma la costa atlantica "attiva" è  impraticabile, decidiamo di cominciare a risalire il Portogallo costeggiando gli spot alla ricerca di dove riuscire ad entrare....Carrapateira
 
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...Arrifana...Vilanova Des Milfontes : siamo nel cuore nel mitico territorio dell'Alentejo.


A Milfontes ci troviamo in un bel "river mouth"...e un mare di circa tre mt.
Place scalpita per entrare e propone di sfidare le correnti del fiume, che sembrano piuttosto insidiose e forti; Guiaz (cuor di leone) tituba...la scena di un incauto principiante che finisce preda delle correnti del fiume e che viene ripescato dalla Capitaneria di Porto, ci lascia grossi dubbi sul punto d'entrata da scegliere e se veramente è il caso di  arrischiarsi.
ImagePlace, guida alla mano vorrebbe tentare la "rive-gouche". Girando nel paesino per trovare la strada che ci porti ad attraversare il fiume (le strade del Portogallo sono particolarmente tortuose) ci fermiamo a chiedere informazioni ad un surf shop, qui i locals, per niente localisti, ci indirizzano al Porto des Pescas...dove pare ci sia un point break con una destra lunga 400 mt!!

Esaltatissimi ci dirigiamo sul luogo.
 
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Ebbene...la destra...è veramente una destra da primato internazionale....Ma....resta il problema di come raggiungere la line-up! Assistamo sbigottiti all'uscita di un gruppo di autoctoni, che si lancia dal muro del canale di uscita del porto, e poi aspettando il set giusto per avere abbastanza acqua sotto, passa in un canale tra due rocce. Guiaz si rifiuta categoricamente di provarci! Piuttosto..meglio remare 20 minuti uscendo dal porto. Ma....anche quella soluzione offre i suoi svantaggi: rocce affioranti nascoste dal colore dell'acqua che è grigio-nero e ribolle di alghe rossicce.
Place si butta per primo e Guiaz segue (solo perchè è una destra!) ma l'onda è veramente degna della sua fama. Nonostante una consistente swell attiva lo spot regge e regala partenze veloci e pareti lunghe, da far stancare le gambe.

Dopo questa esperienza, Guiaz gradirebbe una session con un pochino meno di adrenalina...magari su un bel beach break. Seguendo le indicazioni di un surfer locale ci avventuriamo per una pista sabbiosa alle spalle del paese, dove dovrebbe esserci una spiaggia che farebbe il caso nostro. Fatto un km circa ci accorgiamo dell'errore commesso, ma è troppo tardi! La pista si fa sempre piu insidiosa e il Doblocchio, affonda insabbiandosi per bene.
A nulla valgono i tentativi di scavo e di usare rudimentali "scalette"....le ruote non fanno presa...il Doblò pesante com'è affonda fino al telaio.
Siamo prossimi alla diperazione, quando, ci tirano fuori, non senza fatica, un gruppo di simpatici pescatori locali con una grossa jeep munita di argano.
L'avventura ha portato via poco tempo, ma nessuno dei due ha più voglia di tentare la sorte , e le strade sterrate dell'Alentejo, per cercare un beach break.

ImagePurtroppo per noi la mareggiata si risolve in due giorni e il 4 Settembre arriviamo a  Lisbona, dove dedichiamo un giorno (senza onde) alla visita della città che inizia alla tanto osannata pasticceria di Belem con relativa scorpacciata di pasteis.
 
Il giorno dopo è impegnativo: lasciamo la baia di Lisbona alla ricerca delle onde e arriviamo fino a Praia Grande, non convinti facciamo ritorno a Paco des Arcos, segue una session pomeridiana di skim coi locals di Carcavelos e in serata ritorno a Praia Grande dove le onde sono diventate di 3 / 4 mt.  Place finalmente trova pane per i suoi denti: entra sottovalutando la situazione, miracolosamente raggiunge la line-up, e una volta lì ...si caga letteralmente addosso! 
 
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Le onde qui sono brutali muri d'acqua che si alzano improvvisamente. Il take-off è un salto nel vuoto.
Cadere in partenza significa un frullone spaventoso che tiene sotto anche la tavola e lascia senza fiato.
 
ImageSopravvissuto a ciò, alla sera, Place si de fatica un po' con acrobazie e salti by night.
Dopo Lisbona continuiamo a risalire la costa lungo gli spot: Ericeira;
Sao Lourenco - provato, ma le condizioni non erano eccezionali
Coxos - Place vuole assolutamente vedere il rinomato sidewash di questa stretta baia
Ribeira d'Ilhas - assolutamente crowded
Santa Cruz, Consolacao, ed infine...eccoci! arriviamo a Spertubos e Peniche!!!

Sebbene le onde, quelle belle, ci sfuggano ancora, ci consoliamo con la cucina locale: abbuffate di "caldeirada", una specie di zuppa di pesce le cui proporzioni sono alquanto sproporzionate, vale a dire che la dose per due equivale ad una dose abbondante per 4; le pastelarie ove consumiamo pingui colazioni; bucati e invenzioni per migliorare l'abitabilità del Doblò...nel quale ormai viviamo incessantemente da due settimane.
ImageCostruiamo un fantastico stendi-biancheria per mute ed affini, nella speranza che si asciughino un po' , e un vaso per la pianta grassa che adottiamo e decidiamo di portare in Italia con noi
 
 
Il 10 Settembre (siamo da 3 giorni a Peniche) Place decide di tentare un entrata a Supertubos ( il cui sandbar non funziona più, e che è ridotto ad un chiusone pauroso sulla riva) e così spacca (ma che strano!) la tavola.
ImagePertanto mentre Energia Tropical (la 6.0) viene ricoverata nella "Big White Factory"per le lente operazioni di riparazione
 
 
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Place ha modo di provare una 6.2 che un amico portoghese ci presta...nello spot de Lagide.
 
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Guiaz si affeziona alla spiaggia di Baleal dove il fondale misto roccia sabbia le permette di divertirsi con onde piccole e aperte.
 
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Una mattina ci svegliamo e siamo totalmente avvolti nella nebbia. E' uno spettacolo suggestivo perchè si sente il rumore del mare ma non si vedono le onde, che però ci sono lisce e di circa 2 mt. Ci dividiamo: Guiaz a Baleal, Place a Meia Baia. La nebbia è ovunque intorno a noi, ci fa perdere il senso delle distanze...la riva non si vede più. Place finisce quasi a Peniche.

Il 16 Settembre con la tristezza, ma anche tanti indimenticabili ricordi nel cuore lasciamo Peniche...unica consolazione: sappiamo che ci attende il porto di Porto.

Prima però si passa da Nazarè - dove c'è uno scioccante shorebreak
Polvoeira - SUPERSPOT da SKIM, che conquista Place con una destra aperta e surfabile, raggiungibile correndo dalla riva.
 
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Questo luogo resterà per Place la scoperta più bella del viaggio.

Figueira da Foz - Guiaz non ne gradisce il risaccone dell'uscita
Buarcos - point break impegnativo
 
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Espinho - beachbreak poderoso
Matosinhos - alla periferia di Porto, subito allo sbocco del porto industriale, a noi è parso un luogo squallido e freddo.
Alla sera ci consoliamo da quest'ultima esperienza cenando con una francesinha, piatto tipico di Porto, a base di uovo, prosciutto, wurstel, e bistecca, stratificati dentro un tost che naviga in formaggio fuso e salsa indefinita.....guarnito con abbondanti patatine fritte!

ImageIl 18 Settembre ci svegliamo (ancora vivi) dopo aver passato la notte alla periferia di Porto, e dedichiamo un po' di tempo alla visita della città...e all'acquisto del Porto!
 
La sera stessa dopo averci messo un ora ad uscire dalla città, riprendiamo il cammino...che ha però ormai il triste sapore del "viaggio di ritorno"...
Alle 06.44 del mattino arriviamo a S. Sebastian dove ci accoglie un alba livida di pioggia e il freddo; dormiamo tre ore e poi facciamo tappa a Biarritz,  di lì  alla volta di Dax, si torna,     attraversando la regione dell'Arnagnac, tutta fuori autostrada, fino a Montpellier.

Il 20 Place saluta l'alba on the road  mentre Guiaz dorme dietro tra i bagagli e quant'altro.

ImageAlle 14.33 tagliamo il traguardo di Chiavari!
 
 
 
 
 
 
 
Dettagli tecnici
Tempo viaggio, alias ore di guida : 116 ore.....circa.
Kilomentri percorsi : 6.573
Giorni di viaggio: 27
Notti passate in Doblò: 27
 
GALLERY PORTOGALLO #1
 
GALLERY PORTOGALLO #2
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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